giovedì, novembre 29, 2007

Bau dolce ^^

Cane sopravvive a slavina 18 giorni
Per tutto il tempo ha cercato padrone

E' sopravvissuto ad una slavina e per 18 giorni ha continuato a cercare il suo padrone scomparso. Peter, cane di Mario Bruga, il 29enne travolto da una valanga nel Lecchese e disperso ormai da giorni è stato ritrovato "in buone condizioni anche se denutrito" al Pian dei Resinelli. Dirigendosi più volte, come per attirare l'attenzione, verso il sentiero che porta al rifugio Rosalba, il cane potrebbe aver indicato una pista da seguire.

Proprio il ritrovamento del cane ha indotto intanto i genitori di Mario a chiedere al Soccorso alpino di riprendere le ricerche: "Dopo aver ritrovato il cagnolino - ha spiegato il fratello del ragazzo disperso - dobbiamo ritrovare anche Mario". I soccorritori torneranno a esplorare i sentieri delle Grigne seguendo con ogni probabilità la pista indicata con tanta insistenza dal cane. Alla vista dei genitori del suo padrone, Peter ha subito cercato di condurli verso un sentiero che porta al rifugio Rosalba. il corpo di Mario potrebbe perciò trovarsi lì vicino.

Le buone condizioni di salute del cane fanno intanto sperare in un miracolo la famiglia del ragazzo disperso dallo scorso 18 gennaio: "Aver ritrovato Peter - ha concluso Marco Bruga - ci dà la forza di continuare le ricerche".

1 commenti:

Crazy Horse ha detto...

Si..avevo sentito questa tristissima storia(ma almeno Peter ce l'ha fatta)..avevo dedicato una poesia a Mario e a Peter..spero sia di Vostro gradimento..

CIAO MARIO..
Carissimo Amico Mario
tu oggi vai in Montagna con il tuo
fedelissimo e inseparabile amico in cerca di
pace e tranquillità; lontano dal mondo talvolta
tanto vano e crudele degli uomini.
Lassù sei già andato tante volte,
ma oggi tutto è diverso; partito da casa presto,
non tornerai più e, forse, il tuo cane l'aveva
già capito, perchè si era fermato più a lungo
a parlare con i tuoi genitori,come fosse stato il suo addio.
Mentre tu, ignaro di ciò, li hai salutati come le altre volte e,
sicuro di tornare presto ( era già pomeriggio)
neanche hai accennato alla meta in cui volevi arrivare.
La Montagna è sempre stata nella tua esistenza
come un'amica riconoscente dei tuoi sacrifici e del tuo amore
per Essa, ma ora è come se ti avesse un pò tradito;
oppure, è perchè ti ha voluto sempre tenere con sè.
Tu, ora, sei lassù con la neve, il silenzio e il tuo cane,
che fa parte di Te e ti ha seguito fin lassù da sempre
e ora ti accompagna nel tuo ultimo viaggio,
ancora più in alto della montagna.
Quaggiù, sentiamo la tua mancanza, della tua sensibilità,
dell'amore per gli altri e per la Natura,
della tua gioia di vivere che trasmettevi a coloro
che ti erano vicino.
Ma tu ora vivi nei nostri cuore e nelle nostre anime,
e la tua montagna che tanto amavi, ti ama ancora;
nonostante quello che ti ha riservato;
perchè Essa ama Coloro che la rispettano.
Ti voglio sempre ricordare come nella foto che ho visto,
sorridente e con il tuo migliore Amico in braccio,
l'unico che ti ha visto morire.